Pause di lavoro: quali sono, quante ne spettano e come funzionano?
La pausa al lavoro è una parte fondamentale
di una giornata lavorativa, per il semplice fatto che è difficile, e sul lungo termine impossibile, svolgere quotidianamente un'attività lavorativa senza effettuare alcuna interruzione.
A risentirne, oltre alla salute e al benessere del lavoratore, sarebbero ovviamente anche i risultati, e dunque le performance.
Un diritto riconosciuto dalla legge
Poter “staccare” dal posto di lavoro prendendosi una pausa è un diritto riconosciuto sia dalla legge federale sul lavoro (LL art. 15) che dall’’Ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1 art.18).
La legge sul lavoro sancisce che, a partire da un determinato numero di ore, il lavoro giornaliero deve essere interrotto con pause di almeno:
✓ 15 minuti se il lavoro giornaliero dura più di cinque ore e mezzo;
✓ 30 minuti se il lavoro giornaliero dura più di sette ore;
✓
1 ora se il lavoro giornaliero dura più di nove ore.
Ecco alcune osservazioni:
✓ Le pause che durano più di mezz'ora possono essere frazionate.
✓ La legge sul lavoro disciplina la durata minima delle pause: il datore di lavoro può naturalmente concederne di più lunghe e farle valere come lavoro remunerato.
✓
Se si hanno orari di lavoro flessibili e la durata della giornata lavorativa varia da meno di sette ore a più di nove,
la durata della pausa principale è calcolata
in base alla media dell’orario giornaliero di lavoro convenuto.
Le pause sono comprese nella durata del lavoro?
Secondo la legge
le pause non sono considerate tempo di lavoro
e possono non essere remunerate.
La sola eccezione è quando al lavoratore non è consentito lasciare il posto di lavoro durante la pausa: in tal caso la pausa conta come tempo di lavoro.
Sono da considerarsi pause
tutte le interruzioni del lavoro durante le quali si ha la possibilità di ristorarsi e riposarsi. Al contrario,
non sono ritenute pause
le interruzioni di ordine tecnico che non consentono di riposarsi.
Non vi è diritto alle pause sigaretta
Anche
la pausa sigaretta è considerata interruzione del lavoro. I fumatori
non hanno diritto a pause
sigarette regolari.
Saltare la pausa?
Le pause sono collocate in genere a metà dell’orario di lavoro giornaliero. È consentito non fare le pause e andare a casa in anticipo? No. L’intervallo minimo previsto dalla legge deve essere rispettato. Non è consentito “saltare” le pause perché questo può comportare errori e incidenti.
Le vacanze possono essere compensate in denaro?
Le pause al lavoro, quindi, sono necessarie e importanti per svolgere al meglio la propria attività. Un eccessivo carico senza stop per tutta la durata della giornata in ufficio può essere deleterio per il benessere del lavoratore e per la produttività dell’azienda.
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